OKR, KPI, MBO, spesso si usano come sinonimi, ma non lo sono.
Proviamo a fare un pò di chiarezza?
I KPI – misurano la performance
KPI (Key Performance Indicator) è un indicatore chiave di performance che viene utilizzato per misurare i processi o una specifica attività e serve per fornire una misura.
Un KPI è strutturato sempre in questo modo:
Obiettivo → Misure e formule → Target (obiettivo da raggiungere) → Consuntivo (obiettivo raggiunto) → % di performance

Solitamente un’azienda monitora il proprio andamento (cioé misura le proprie performance) tramite una serie di KPI decisi a priori, generalmente in fase di definizione della strategia di business.
La struttura dei KPI è ampia, e solitamente si divide:
KPI Aziendali, sono indicatori di alto livello che valutano le prestazioni generali dell’azienda e a cui concorrono più funzioni, come ad esempio Fatturato, Marginalità (EBITDA, EBIT), indice di rotazione del magazzino, produttività, finanziari (PFN, ROE)
KPI di Area o Funzione, sono indicatori legati a processi specifici delle singole funzioni, come ad esempio le Vendite (nuovi clienti, Ricavi per area), le Risorse Umane (tempo di assunzione, rispetto budget del personale)
KPI di commessa o progetto, sono indicatori utilizzati nelle aziende che lavorano per commessa o progetto, e ne misurano l’efficacia (il raggiungimento degli obiettivi funzionali) e l’efficienza (a fronte di impiego di risorse e nel rispetto dei tempi)
| Aziendali | Progetto | Vendite | Assistenza clienti |
| Fatturato | Budget Attuale vs. Budget Pianificato | Numero di nuovi contratti firmati per periodo | Tempo Medio di Risposta (TMA) |
| EBITDA | Tempo Trascorso rispetto alla Pianificazione | Valore economico relativo ai nuovi contratti firmati per periodo | Risoluzione al Primo Contatto (FCR – First Contact Resolution) |
| PFN | Utilizzo delle Risorse:(Ore Lavorate / Ore Pianificate) | Numero di clienti mantenuti (rinnovi) | Volume delle Richieste Gestite |
| Cash Flow | Rispetto requisiti funzionali | Tempo medio per la conversione (da lead a cliente) | Gradi di soddisfazione del servizio |
| HR | Operations | R&D | Amministrazione |
| Turnover | Tasso di Rottura delle Scorte (Stockout Rate) | Numero di Nuovi Prodotti o Funzionalità Introdotte | Tempo di Elaborazione delle Fatture |
| Time to hire | Tempo medio dall’ordine alla consegna | Tempo Medio di Sviluppo di un Prodotto | Tasso di Inadempienza dei Clienti |
| Ore di formazione erogate rispetto al budget | Scarto di produzione | Fatturato nuovi prodotti | Percentuale di Errori nelle Transazioni Finanziarie |
| Indice di soddisfazione dei dipendenti | Indice di difettosità | Risparmio di Costi Attraverso l’Innovazione | Ritardo nei Pagamenti dei Clienti |
OKR – Processo (condiviso) di definizione degli obiettivi
OKR (Objectives and Key Results) è invece un sistema di definizione degli obiettivi, in estrema sintesi è un processo condiviso di goal setting che parte dalla visione strategica e a cascata lo esplicita tramite obiettivi da raggiungere (concreti e significativi) che a loro volta sono sviluppati in risultati chiave, cioè i KPI di cui abbiamo parlato prima.
Gli OKR prevedono la definizione di obiettivi a breve termine (di solito trimestrali) e dei risultati chiave che devono essere raggiunti per raggiungerli. Questi risultati chiave sono solitamente numerici e quantitativi.
Gli OKR sono spesso utilizzati per allineare l’organizzazione su un obiettivo comune e per concentrare l’attenzione su ciò che è veramente importante.
MBO – Premiamo la performance
L’MBO è nato come un processo di gestione delle risorse umane che si concentra sull’individuazione di obiettivi specifici e misurabili per ogni dipendente (cioé, di nuovo, tramite i KPI), nonché sulla responsabilizzazione di ognuno per il raggiungimento di tali obiettivi.
Tuttavia, con il tempo, questa pratica è stata sempre di più connessa all’assegnazione di premi variabili a seconda del raggiungimento di obiettivi specifici, assegnati prevalentemente a Manager e all’area commerciale.
Il processo MBO prevede anche una valutazione regolare dei progressi compiuti e una valutazione finale del raggiungimento degli obiettivi, che può essere utilizzata come base per definire i bonus, solitamente economici.
OKR, KPI e MBO, a ciascuno il suo scopo, quello che conta è la coerenza e la consistenza del sistema!
L’aspetto più importante da ricordare è che i 3 modelli rispondono a bisogni molto diversi all’interno di una stessa azienda: misurare (i KPI), definire obiettivi specifici (gli OKR) e premiare i dipendenti (gli MBO).
I KPI controllano la strada che l’azienda segue per raggiungere l’obiettivo e monitorano ogni aspetto del viaggio. I KPI possono essere numerosi, e servono a tenere sotto controllo il funzionamento dell’organizzazione
Periodicamente, l’azienda deve tradurre in azioni concrete la propria strategia. Per fare questo, è necessario che l’azienda fissi anche i suoi OKR (Objectives Key Results).
Tramite un processo di goal setting ben definito l’azienda riesce così a mettere in comunicazione immediata l’obiettivo di business a lungo termine con la granularità delle azioni specifiche.
Il sistema MBO serve invece per porre ulteriore enfasi su alcuni obiettivi attesi (spesso più rilevanti di altri) e al cui raggiungimento è previsto il riconoscimento di un premio economico.
E’ evidente che ci saranno aree di sovrapposizione tra i 3 modelli (ad esempio un KPI può essere incluso in un sistema di MBO per misurare una perfomance) e per questo motivo è fondamentale che ognuno dei 3 modelli guidi verso una meta comune e sia coerente con gli altri 2.
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