Chi trova un buddy trova un tesoro. Le nuove figure per l’onboarding

La figura del buddy si sta ormai affermando all’interno delle più grandi organizzazioni. Ma chi è il buddy e perchè può fare la differenza nei processi di onboarding in azienda?

Il Buddy?

In inglese vuol dire “compagno”, in azienda è la persona che collabora con un nuovo collaboratore nel corso del primo periodo di lavoro all’interno della nuova organizzazione. Il buddy ha la principale responsabilità di offrire l’orientamento ed il supporto fondamentali alla new entry per immergersi negli aspetti della quotidianità della sua nuova realtà lavorativa. È altrettanto naturale che il buddy possa offrire il giusto incoraggiamento e le risorse utili per conoscere e fare propria la cultura aziendale.

Con il buddy ci si può giocare, quindi, una parte importante di tutto il processo di onboarding. È una figura che può dare un importante stimolo alle performance successive del neo-assunto mantenendo alta la retention.

Quali features del buddy per l'onboarding?

Veniamo alle principali peculiarità di un buddy. Prima di tutto il buddy è un eccellente comunicatore che privilegia ed incentiva una relazione ed un dialogo aperto e sincero. L’atteggiamento empatico è fondamentale per anticipare e comprendere eventuali difficoltà e bisogni del nuovo assunto. Il buddy deve comunicare una visione ottimista e positiva circa il lavoro ed il luogo in cui si trova se deve trasmetterla con successo ed efficacia ai neo assunti. La figura del Buddy deve inoltre essere motivato e avere una visione positiva del proprio lavoro affinché tale prospettiva possa essere trasmessa ai neo assunti con successo.

Perchè è importante avere un Buddy in azienda?

Il Buddy diventa importante per consolidare l’intenzione dei nuovi dipendenti di confermare la loro decisione di unirsi all’Azienda durante il periodo di prova.

Sono diversi i vantaggi che il Buddy porta al piano di onboarding:

– Minori tempi nella comprensione della cultura aziendale e delle procedure principali che impattano sulle attività del nuovo dipendente;

Meno incertezze o dubbi legati al nuovo contesto lavorativo;

Esigenze operative di base gestite ed evase in breve tempo ed in maniera dedicata;

– Maggiore fiducia da parte del nuovo dipendente che si traduce in tempi più brevi per raggiungere la piena autonomia nel ruolo;

– Maggiore produttività e conseguente possibilità di concentrarsi su questioni più specifiche.

Non solo vantaggi per il piano di onboarding, ma per tutti

I vantaggi per il buddy:

– Riferimento come top performer
– Network ampio
– Crescita delle competenze di leadership e mentoring
– Prospettiva nuova e unica del lavoro

I vantaggi per il neo-assunto:

– Supporto esclusivo
– Maggiore allineamento a processi e attività
– Autonomia conseguita in breve tempo
– Inserimento rapido e ampio network

I vantaggi per l’azienda:

– Maggiore fidelizzazione e motivazione nel personale
– Migliore comunicazione e sviluppo
– Maggiore produttività equalità
– Employer branding

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