Il declino delle risorse umane

Nel mondo del lavoro del 21esimo secolo, le modalità tradizionali con cui vengono gestite le risorse umane sono diventate ormai obsolete; eppure in moltissime aziende la gestione HR non si sta evolvendo come dovrebbe.

Statisticamente il reparto HR impiega soltanto il 28% del proprio tempo in lavoro che aggiunge direttamente valore all’azienda, lasciando un preoccupante 72% a mansioni che aggiungono poco o niente. Negli ultimi dieci anni questa tendenza è rimasta stabile e moltissimi professionisti del settore non sembrano in grado di cambiare la rotta, con la conseguente diffusione dell’idea che le risorse umane stiano in un certo senso “morendo”.

L’idea ancora maggiormente diffusa, infatti, è che “Le risorse umane servono ad aiutare un’organizzazione a creare valore attraverso la sua gente – fornendo letteralmente risorse umane. Il lavoro di un professionista delle risorse umane varia in base al tipo e alle dimensioni dell’organizzazione, e può comprendere il recruiting, la formazione e sviluppo dei dipendenti, la valutazione delle performance e la scelta delle modalità con cui il personale viene pagato e premiato ” [CIPD – Chartered Institute of Personnel and Development].

Non si fa però alcuna menzione del coinvolgimento dei dipendenti, del loro benessere, della strategia aziendale e della direzione strategica. Sarebbe invece opportuno che gli HR ponessero particolare attenzione a queste questioni, che diventano sempre più complicate da gestire con l’ingresso nel mondo del lavoro delle nuove generazioni.

Il problema è che i responsabili HR faticano a sfidare lo status quo e l’inevitabile conseguenza è una stagnazione del settore. Inoltre, se si guarda alla formazione che viene proposta per i professionisti delle risorse umane, è evidente come ci siano gravi carenze, soprattutto se si fa il paragone con settori come l’IT e la finanza.

Senza occuparsi delle questioni di cui sopra, le risorse umane sono condannate a rimanere sul retro dell’autobus facendo le stesse vecchie cose che hanno sempre fatto e aggiungendo pochissimo valore alle aziende, ai dipendenti, ai consigli di amministrazione e agli amministratori delegati. Gli HR dovrebbero stare invece nella parte anteriore dell’autobus, guidando e consigliando i conducenti nel loro viaggio. Bisogna dimenticare il mantra “È sempre stato fatto in questo modo, quindi perché cambiare” o si è condannati a rimanere indietro.

I principali aspetti su cui un HR dovrebbe concentrarsi sono:

  • Puntare sulla propria credibilità e sulla capacità di essere tra i membri influenti dei piani alti dell’organizzazione
  • Essere di supporto al CEO nello stabilire la direzione intrapresa dall’azienda
  • Comprendere in che modo il reparto HR può contribuire (direttamente o indirettamente) al fatturato
  • Essere sempre attento e aggiornato su quali strumenti possono essere utili per rendere più efficace la gestione

La formazione che i professionisti HR ricevono deve essere rivista e aggiornata, e con essa di conseguenza le conoscenze che caratterizzano il settore, se si vuole ottenere uno sviluppo reale e duraturo. La mentalità deve essere aperta e votata al cambiamento e alla crescita.

Le risorse umane tradizionali non bastano più ed è il momento giusto per chiedersi quale possa essere davvero il ruolo degli HR in futuro. Bisogna valutare attentamente tutte le aree in cui le risorse umane sono coinvolte e comprendere come far sì che siano in grado avere un reale valore strategico. La percezione delle risorse umane e di che le gestisce deve cambiare affinché tutti siano in grado di riconoscerne la reale importanza all’interno dell’azienda.

È importante che tutte le persone coinvolte nella funzione HR, nelle istituzioni per le risorse umane e nel mondo accademico si alzino, si guardino allo specchio e si chiedano: “Cosa sto facendo e, ancora più importante, perché lo sto facendo?” È tempo di una nuova era di risorse umane che porti valore a tutti; è ora di svegliarsi e di essere il catalizzatore del cambiamento, altrimenti la funzione HR non sarà mai vista come una parte preziosa e necessaria di qualsiasi azienda, quale invece è e dovrà sempre essere.

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