La gamification HR risponde alla resistenza al cambiamento?

Le nostre aziende, tutte e senza alcuna distinzione, stanno attraversando un periodo di grandi trasformazioni e cambiamenti. Il modo di cercare, di vivere e di intendere il lavoro sta cambiando, anzi è già cambiato in maniera irreversibile. In ambito lavorativo vengono richieste sempre meno azioni meccaniche e ripetitive a vantaggio di competenze trasversali quali creatività, coraggio e leadership. La gamification HR può incentivare questa evoluzione?

Non solo soft skills. Le trasformazioni intervenute anche nel modo in cui si intende, si fa e si cerca lavoro hanno fatto nascere nuove esigenze, come la flessibilità in entrata e in uscita, la libertà di gestire il proprio orario, un maggiore focus su obiettivi e soluzioni.

Abbiamo conosciuto e fatto nostri nuovi termini e paradigmi: smart working, employee advocacy, paradigma BYOD (Bring Your own Device – porta il tuo device a lavoro), lavoro da remoto e intrapreneurship. Abbiamo contestualizzato queste parole grazie alla tecnologia cambiando, di fatto, i modi in cui organizzare il nostro lavoro.

Sono diversi i fattori che contribuiscono ad accelerare questo processo.

I fattori che influenzano il cambiamento

La velocità: Questa è misurabile nella frequenza con cui i lavori diventano obsoleti o vengono stravolti. Questo avviene grazie alle tecnologie, ai software e alle automazioni. Cathy Davidson, professoressa presso il Graduate Center della City University di New York University of New York riporta un’importante considerazione: “il 65% degli impieghi dei prossimi dieci anni attualmente non esiste. Come potrebbero, quindi, i nuovi laureati formarsi e acquisire competenze utili a svolgerli?”

 

Il committment: Quanto è importante poter contare sulla motivazione delle persone, sull’importanza di farle sentire parte di qualcosa di più grande alla quale sono felici di appartenere. La risposta è l’attenzione ai bisogni umani dimostrata da soluzioni universalmente accettate dai dipendenti: zone relax, lo yoga, le palestre, le piscine, l’asilo nido aziendale. Esistono, poi, siti come Glassdoor, che permettono di fornire recensioni sulle aziende, su come si lavora e si vive dentro di esse. Il web, oggi, non permette solo di essere scelti ma anche di scegliere il contesto in cui entrare a far parte.

Il limite che spesso si incontra è quello di come spesso gli investimenti in strumenti e soluzioni di innovazione digitale subiscano una forte resistenza proprio da parte dei dipendenti.

La gamification è una risposta al cambiamento?

Senza dubbio alcuno la gamification è una grande risposta alla necessità di riempire questo divario tra tecnologie, innovazione continua e necessario cambiamento nei comportamenti. È una strada che può aiutare ad allineare gli obiettivi aziendali con i bisogni personali dei dipendenti.

La gamification è diventata ormai una leva riconosciuta nei processi di recruiting, engagement del personale, formazione interna, motivazione del team di vendita, onboarding, formazione aziendale e molto altro ancora. È uno strumento cui gli HR si affacciano con sempre più consapevolezza in termini di mezzi ed efficacia dei risultati. Questo aspetto non deve destare né scetticismo né stupore, dal momento in cui la generazione Y (o millennials che dir si voglia) è nelle nostre organizzazioni ormai a tutti i livelli, anche i più alti e nutre alte aspettative in termini di interazioni e grado di coinvolgimento, motivazione, interesse e fascino in azienda. Tutte dinamiche a cui i nati tra il 1981 ed il 1995 sono stati abituati in tutti i settori della propria vita. L’essere semplicemente coinvolto gratifica i collaboratori e li rende più efficaci e fidelizzati.

La gamification è efficace?

È realistico pensare di poter traslare le dinamiche tipiche del video-entertainment in ambito lavorativo o magari la gamification può essere vista come un aspetto collaterale, quasi evasivo, dei dipendenti nelle nostre aziende?  

Siuramente sì, come dimostrato da moltissime case histories

La gamification HR del prossimo futuro

Nei prossimi anni la gamification HR e la employee experience saranno sempre più, più di oggi, votate ed orientate all’engagement del personale. Questa presenza è testimoniata dal fatto che le stesse Direzioni HR stanno ampliando il set di strumenti, tool e soluzioni digitali a loro uso e disponibilità.
Esistono diversi esempi di integrazione di piattaforme di gestione delle performance con software ATS di selezione al fine di sfruttare la gamification e incorporarla propri processi di ricerca e selezione, così come soluzioni che integrano la gamification nella gestione e nella fruizione della formazione aziendale.

Oggi tutto ciò che interagisce con noi sta cambiando e il settore HR, essendo per natura la funzione aziendale più vicina alle persone, costituisce il punto di incontro tra l’azienda e chi la popola, proprio gli stessi che contribuiscono alla sua crescita e al suo sviluppo. L’HR è il fondamentale anello di questo mondo in cui tutto viaggia ad una velocità incredibile e viene introdotto con l’obiettivo di migliorare i risultati e la vita delle persone. In effetti, non è forse questo lo scopo primario della gamification e dell’engagement design? Rendere tutto ciò che circonda l’uomo più interessante, semplice e coinvolgente?

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