Una grande leadership deve essere “umana”

La definizione di “Grande leader” sta cambiando molto rapidamente. Con la trasformazione dell’ambiente di lavoro legata all’ingresso delle nuove generazioni, anche i fattori che rendono grande un leader sono molto cambiati rispetto, ad esempio, a dieci anni fa. Naturalmente, essere efficienti, cordiali e sicuri di sé rimangono aspetti decisivi nella definizione di un leader in ambito lavorativo, ma in che modo è possibile sviluppare dei grandi leader in un mondo in costante mutamento? La differenza sta nell’umanità. Non è più il tempo di leader fatti con lo stampino che soddisfino una determinata serie di requisiti minimi. Oggi tutto sta nello sviluppare uomini (e donne) forti che siano capaci di empatizzare e connettersi con gli altri in modo efficace.

Coaching e Training

Oggigiorno una delle parti più importanti del mondo lavorativo è rappresentata da training e coaching. Con i tassi di turnover che hanno raggiunto i massimi storici, la formazione sta finendo sempre più ai margini. Gli impiegati di qualunque livello hanno l’esigenza di sentirsi adeguatamente formati e integrati nel nuovo ambiente di lavoro prima di essere gettati nella mischia dei progetti e delle sfide di tutti i giorni. La formazione deve partire dall’alto. E questo significa creare un programma di coaching in cui gli attuali “piani alti” dell’azienda si impegnino a lavorare con i loro collaboratori al fine di rafforzarne le capacità di leadership. Questo può anche significare il coinvolgimento di consulenti esterni specializzati sulla leadership che formino le aziende sulle strategie organizzative più efficaci per gestire al meglio il personale.

Il ruolo della comunicazione

La base per un ambiente di lavoro “umano” è senz’altro la comunicazione. Qualunque dipendente desidera sentirsi ascoltato e compreso. Per far sì che le persone abbiano la forza esercitare al meglio la loro leadership, è necessario creare un sistema di comunicazione che funzioni a dovere. Uno dei più grandi pericoli che corrono le organizzazioni poco efficienti è proprio la mancanza di comunicazione sul luogo di lavoro. La comunicazione non è una strada a senso unico. La comunicazione non deve partire esclusivamente dal management verso i sottoposti, ma deve anche compiere il percorso inverso. È necessario pertanto ideare un piano che crei un canale di comunicazione all’interno dell’ambiente di lavoro e fare in modo che tale piano sia rispettato.

Problem-solving

L’abilità di risolvere i problemi più complessi in maniera rapida ed efficace è uno dei segni caratteristici di un grande leader. Problem solving non significa soltanto ascoltare un problema e pensare ad una soluzione. È un processo per cui è necessario pensare in maniera analitica, comunicare efficacemente e implementare a dovere la soluzione.  I grandi leader devono affrontare ciascuno di questi step con sicurezza e autorevolezza. Sia che il problem solving venga gestito in team, pianificato di volta in volta o calendarizzato in modo regolare, è fondamentale per un leader sviluppare delle strategie di problem solving efficaci. Il tutto senza mai complicarsi la vita. L’importante è avere la consapevolezza del protocollo di problem solving utilizzato dall’azienda e la certezza che i membri del team riportino le problematiche all’attenzione del manager, il quale poi valuterà se decidere una soluzione in autonomia o discutere con gli altri l’opzione migliore.

Pianificazione adeguata

Mantenere un ambiente di lavoro efficiente può essere una sfida tutt’altro che semplice. Al giorno d’oggi qualunque dipendente di un’azienda, dal livello più basso a quello più alto, può essere reso improduttivo dalle continue distrazioni, sia interne che esterne. Per questa ragione una pianificazione adeguata è fondamentale per mantenere una leadership salda. Bisogna pianificare con largo anticipo se si vuole creare una strategia che funzioni sul lungo periodo. È necessario stabilire quali siano (realisticamente) i macro-obiettivi che si desidera raggiungere, le modalità in cui sarà possibile raggiungerli e spezzettarli in step più piccoli in modo da renderli più semplici da affrontare. Bisogna inoltre identificare gli strumenti che si intende utilizzare, come ad esempio i software di gestione HR, ed essere certi che tutti siano in grado di utilizzarli al meglio. Una pianificazione adeguata rafforza il team e offre ai dipendenti una base certa su cui costruire le loro aspettative rispetto a ciò che deve essere fatto.

Delega

I grandi leader sanno quando è il caso di delegare. Un team leader che tiene per sé il controllo di tutto e non permette ai suoi collaboratori di coadiuvarlo è un leader inefficiente. È necessario essere in grado non solo di crearsi dei “seguaci” ma anche di costruire dei nuovi leader. Pertanto, si deve capire quando è il caso di prendere il controllo della situazione e quando invece è più opportuno affidare i compiti ad altri. Delegare significa preparare i leader di domani, responsabilizzandoli e permettendo loro di sentire come propri i compiti assegnati.

Una leadership forte un passo dopo l’altro

Il mondo del lavoro sta cambiando e continuerà a cambiare a ritmi sempre più elevati. In un simile contesto è necessario potersi affidare a leader di alto livello, in grado di promuovere al meglio la crescita dell’azienda. Soltanto garantendo fin dall’inizio una formazione adeguata, sarà possibile avere dei leader in grado di operare al meglio con questi presupposti. Per essere un leader non bastano più controllo e decision making. Bisogna essere in grado di agire in maniera “umana” puntando sulla correttezza e sulla costanza. Il leader, insomma, deve diventare un modello da stimare e imitare per tutti coloro che vivono l’ambiente di lavoro.

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